Restauro del legno

A.A. 2021/2022

Docente: Gianfranco Gargiulo

Programma didattico

In attesa dell’imminente apertura della Scuola di Restauro si mette a disposizione, di tutti gli studenti interessati, un corso di restauro che trae le sue fondamenta dalle competenze del settore restauro del legno ma che è organizzato a favore dei Dipartimenti delle Arti Visive e di Progettazione e Arti Applicate. Le conoscenze offerte potrebbero corredare il bagaglio tecnico/culturale degli studenti delle Scuole di Scenografia, Decorazione, Scultura e Pittura.
Il corso facoltativo di Restauro del legno, che si terrà nel secondo semestre, avrà una durata di 150 ore ed è organizzato in due moduli: Il primo teorico, di 50 ore, ed il secondo pratico, di 100 ore.
L’insegnamento è volto a fornire capacità pratiche e conoscitive che prenderanno il via dalle tecniche preindustriali della lavorazione e della decorazione del legno, concretizzate secondo gli antichi canoni dell’arte. Lo scopo del corso, unitamente alle considerazioni relative alle esigenze progettuali specifiche, avrà il fine di percorrere le valutazioni che inducono alla scelta della tecnica e dei materiali più pertinenti a seconda del caso, passando in rassegna quelle tradizionali che caratterizzano le arti antiche. Tali valutazioni verranno attuate partendo dal supporto e gli strati preparatori soprammessi, fino ad arrivare alle decorazioni ed ai film protettivi. Sarà inoltre raffrontata la loro interazione e compatibilità, in riferimento all’affidabile conservazione del manufatto in opera.
Il programma del corso si avvierà, nella sua parte teorica, con la tecnologia elementare del legno finalizzata alla prevenzione di tutti i difetti noti che si svilupperanno nel manufatto in opera. Si analizzeranno: la materia prima, i semilavorati, gli assemblati in legno e i derivati del legno. Saranno affrontate le tecniche di lavorazione del legno e gli assemblaggi fino ad arrivare alle tecniche decorative realizzate sul legno.
Si concluderà con brevi rimandi di restauro del legno e teoria del restauro. Il restauro delle opere d’arte antiche e la collaborazione tra restauratore ed artisti (o operatori con competenze tecnico artistiche specifiche). Sarà sottolineato il contributo dato dall’artista contemporaneo al restauratore in alcuni casi complessi e sensibili come: il restauro delle nuove forme d’arte, la “durata” dell’opera d’arte, i materiali innovativi o inconsueti (costituenti le opere d’arte contemporanee) ed il restauro delle opere d’arte contemporanee con autore in vita.
L’esercitazione pratica prevede la realizzazione di un manufatto ligneo complesso realizzato interamente a mano, partendo da materie prime grezze e senza l’ausilio di macchinari o elettroutensili. Il fine di questa esercitazione è, oltre ad acquisire competenze tecnico/manuali, comprendere nel concreto tutte le dinamiche tecniche ed il comportamento dei materiali trattati nella parte teorica.
Programma parte teorica
-I boschi, le foreste e le colture del legno dall’ antichità ad oggi. Il legno, come risorsa rinnovabile ed ecosostenibile.
-Gli alberi da legno e il luogo di origine. I legni indigeni e quelli esotici nei secoli.
-Il legno come materia prima e le categorie commerciali.
-Legni comuni, preziosi e pregiati, la reperibilità ed il commercio nei secoli.
-Cenni sull’anatomia macroscopica del legno e le caratteristiche dei tessuti (l’accrescimento del fusto, le differenze tra le conifere e le latifoglie, le 3 sezioni, la fibratura del legno, il legno primaticcio ed il legno tardivo, l’alburno e il durame).
-Le caratteristiche delle più diffuse specie legnose in uso dall’antichità a oggi.
-Dalla pianta in campo all’abbattimento. Il trasporto ed il lavaggio dei tronchi. Le tecniche antiche e quelle moderne. I fenomeni di alterazione del tondo in relazione alla perdita dell’acqua di imbibizione.
-Dalla materia prima al semilavorato. La sezionatura del tondo ed i formati tradizionali. Proprietà e caratteristiche dei segati tangenziali e radiali. Comparazione tra i differenti tipi di taglio e le caratteristiche estetiche, di resistenza ed affidabilità del semilavorato. Travi, assi e piallacci. Le piume e le radiche.
-La stagionatura e l’essiccazione del semilavorato. Definizioni e regole. I fenomeni di deformazione del semilavorato, in relazione alla scarsa o all’eccessiva perdita dell’acqua di saturazione, tenendo conto dell’andamento delle fibre legnose e degli anelli di crescita.
-Caratteristiche e comportamenti del semilavorato. Il legno, un materiale mai omogeneo. Il fenomeno dell’anisotropia del legno e la reologia del legno.
-Patologie e difetti del legno: identificazione e cause. Partendo da quelli della pianta in campo (quelli prodotti, quelli congeniti e le patologie), passando in rassegna quelli del semilavorato (le alterazioni, le deformazioni e i difetti anatomici visibili) fino ad arrivare a quelli del legno in opera (le deformazioni, le alterazioni, i difetti anatomici visibili e gli agenti patogeni). I continui “movimenti del legno” in opera.
-Il corretto utilizzo del legno massello raffrontato ai difetti, alla resistenza, alla buona stabilità, all’esteticità ed alle successive lavorazioni.
-Il progresso tecnologico nella lavorazione del legno dalle epoche preindustriali ad oggi.
-I vantaggi e limiti della materia prima legno e l’ingegno degli artigiani del passato.
-I derivati del legno ai giorni d’oggi.
-L’individuazione e l’impiego delle attrezzature tradizionali per la lavorazione del legno. L’affilatura degli utensili fondamentali.
-La progettazione del manufatto ligneo complesso. La scelta della giusta essenza legnosa. Le caratteristiche di ciascuna specie legnosa in rapporto alle peculiarità tecnico/ambientali del prodotto. Esteticità, solidità e funzionalità del manufatto ligneo, come coniugare le tre esigenze.
-Le ferramenta: da quelle del passato a quelle dei giorni d’oggi. Il loro ruolo in primo piano nella fase di progettazione di alcune classi di manufatti. Le criticità conservative del legno a contatto con i metalli nel medio e lungo termine.
-La lavorazione del legno a massello; come tentare di “contenere i movimenti” del legno; la geometria e l’orientamento degli elementi lignei. La sezionatura degli elementi grezzi e le prime operazioni di traccio. La realizzazione di pezzi in piano a massello: tecniche di taglio, squadratura e rettifica. Quando un elemento può definirsi “stabile”. La compensazione delle forze. La predisposizione all’assemblaggio.
-Gli elementi curvi e quelli curvati a forza. Le tecniche di realizzazione caso per caso e la predisposizione all’assemblaggio dell’elemento curvo.
-Gli assemblaggi semplici. Le unioni a colla, a viti, chiodate o incavicchiate, le caratteristiche e la scelta più appropriata. Gli incalzi e le battute. I tavolati e le specchiature.
-Gli assemblaggi complessi, gli incastri (le unioni a filo piano complesse, i giunti angolari, le unioni intermedie, e i giunti rinforzati). I principi e le regole. Come realizzarli, quali sono le caratteristiche e le proprietà. Le costruzioni a telaio e i pannelli a diaframma, le costruzioni a cassa e quelle a carena.
-Le tecniche di lavorazione delle essenze pregiate e l’ebanisteria.
-La scelta dell’essenza legnosa e la realizzazione di elementi decorativi torniti: tecniche di tornitura e la predisposizione all’assemblaggio dell’elemento tornito.
-La realizzazione di elementi a massello sagomati: le tecniche di taglio, la lavorazione e la predisposizione all’assemblaggio. L’andamento delle curve e l’importanza della fibratura arcuata all’interno del blocco.
-La realizzazione delle modanature: la lavorazione e la predisposizione all’assemblaggio.
-La scelta della specie legnosa per la realizzazione del supporto destinato ad essere impiallacciato o rivestito da intarsi. La qualità del supporto.
-La scelta della specie legnosa e la preparazione del supporto alla doratura e/o alla decorazione pittorica. La qualità del supporto.
-La scelta della specie legnosa e la preparazione del supporto destinato all’applicazione degli all’intagli.
-La realizzazione di elementi decorativo traforati: le tecniche di traforatura e la predisposizione all’assemblaggio.
-Le tecniche di intarsio: a buio, intarsio geometrico, intarsio a toppo, la tecnica Boulle, la tecnica Boulle migliorata, la tecnica elemento per elemento. Come e perché combinare tra loro le tecniche.
-L’applicazione delle impiallacciature e degli intarsi sui supporti planari e curvi. La preparazione e i difetti del supporto. L’interazione tra il supporto complesso ed il suo rivestimento.
-La scelta dell’essenza legnosa e la realizzazione di elementi decorativi intagliati: le tecniche di intaglio e la predisposizione all’assemblaggio degli elementi decorativi.
-Gli elementi scolpiti massicci o realizzati dal tondo: la scelta del tipo di legno, le tecniche di assemblaggio e la lavorazione del blocco. I difetti tipici. Le funzioni strutturali dell’elemento scolpito e la composizione dell’opera.
-La doratura del legno. I migliori legni di supporto. Le incamottature. Le decorazioni a pastiglia. I materiali e le attrezzature nei secoli. Caratteristiche delle lamine metalliche. La preparazione a gesso e colla. Il bolo armeno. La doratura a guazzo e la doratura a missione. La doratura a conchiglia e le lumeggiature oro effettuata su legno a vista. La punzonatura, la bulinatura, le graniture in rilievo, le mecche, il graffito, l’estofado e le lacche di garanza. L’interazione tra il supporto complesso ed il suo rivestimento.
-Le patine, le tinte, i reagenti chimici, e le coloriture del legno a vista. La preparazione della superficie. I materiali e le tecniche della tradizione. La durata nel tempo.
-La sovrapposizione delle tecniche decorative.
-Il legno come supporto per materiali disparati. L’interazione tra il supporto (semplice o complesso), il materiale di rivestimento e il loro orientamento.
-Preparazione delle superfici da parata alle operazioni di finitura.
-Finitura, lucidatura ed i protettivi tradizionali del legno: materiali e tecniche caso per caso.
-La compatibilità dei materiali tradizionali negli strati che compongono l’opera.
-La movimentazione e la destinazione del manufatto ligneo finito. Le criticità.
-Interazione tra l’opera lignea complessa (realizzata secondo i “canoni dell’arte”) e l’ambiente contenitivo: lo studio dell’ ambiente che custodisce il bene e le sue caratteristiche termoigrometriche. Correlazione tra i valori ambientali e i “movimenti del legno”. Le condizioni ambientali variabili ed i fenomeni reologici dell’assemblato complesso a medio/lungo termine. La stabilizzazione del legno, in condizioni ambientali ottimali, ed i fenomeni reologici dell’assemblato complesso a medio/lungo termine.
-L’identificazione e le cause del degrado del legno in opera (riferiti sia all’opera complessa, realizzata secondo i “canoni dell’arte”, che ai suoi componenti). I fenomeni fisici, chimici e le patologie del legno (i funghi e gli insetti xilofagi). Il degrado da incuria, da cattive manutenzioni o da discutibili interventi di restauro.
-Lo stato di conservazione del manufatto, i difetti coerenti e quelli incoerenti. La fruibilità dell’opera.
-Legno in opera e la prevenzione delle alterazioni e delle forme di degrado.
-Il monitoraggio ambientale e la manutenzione ordinaria. La diagnostica delle opere d’arte, le documentazioni dettagliate (le riprese fotografiche, le scansioni 3d ed i rilievi colorimetrici) e il condition report. Le nuove tecnologie a servizio del settore della conservazione delle opere d’arte.
-I principi del restauro e il restauro del legno. Casi studio.
-Le collaborazioni tra artista, restauratore e operatori specializzati. La cooperazione e la buona intesa tra le diverse figure professionali e le maestranze nell’ambito artistico. Casi studio.
Programma parte pratica
L’esercitazione pratica prevede la progettazione e la realizzazione di una cornice a cassetta (misure massime cm 100 x 85 x 15) realizzata secondo le “regole dell’arte”. Il lavoro verrà concretizzato per opera di soli utensili manuali e mediante l’impiego di materiali e prodotti tradizionali, trasformati partendo dallo stato “grezzo”.
Fasi di lavoro:
- Progettazione.
- Sezionatura del legno.
- Squadratura degli elementi che andranno a comporre il manufatto.
- Realizzazione degli incastri angolari.
- Assemblaggio del supporto.
- Rettifica del supporto.
- Realizzazione ed applicazione di modanature intagliate.
- Correzione delle superfici da parata.
- Le incamottature.
- Preparazione del legno a gesso e colla.
- Rettifica degli strati preparatori.
- Ammaniture di bolo delle modanature.
- Doratura a guazzo delle modanature mediante l’impiego di lamine di argento falso.
- Brunitura della lamina metallica.
- Meccatura della lamina metallica.
- Laccatura delle zone planari.
- Decorazione pittorica degli angoli mediante l’impiego di tempere grasse.
- Verniciatura finale.

Bibliografia

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A. Turco, Coloritura, verniciatura e laccatura del legno, Hoepli, 1988.
G.Pignolo, Effetti d’oro, Editrice Compositori, 2002.
Letture consigliate:
R. Nardi Berti, La struttura anatomica del legno, CNR Ivalsa, 2017.
G. Giordano, Tecnica delle costruzioni in legno, Biblioteca Tecnica Hoepli, 1999.
G. Giordano, Tecnologia del legno. Apprendere ed applicare l’arte del legno, San Marco (Ponteranica), 2018.
F. Germond, L’ ébénisterie. Thecnologhie et pratique, Edditions Vial, 2006.
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P. L. Villari, Il restauro dei supporti lignei, Hoepli, 2004.
T. Turco, Il doratore, Hoepli, 1988.
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F. Tonini, La scultura lignea. Tecnica e restauro, Il prato, 2015.
C. Ordonez, L. Ordonez, M. Rotaeche, Il mobile conservazione e restauro, Nardini editore, 1996.
F. Germond, L’ ébéniste restaurateur, Armando Colin, 1992.
I. Uzielli, O. Casazza, Conservazione dei dipinti su tavola, Nardini Editore, 1994.
A. Bernardi, Conservare opere d’arte. Il microclima negli ambienti museali, Il prato, 2003.
K. Nicolaus, Il restauro dei dipinti, Konemann, 2001.