Legislazione dei beni culturali
A.A. 2025/2026
Docente: prof.antonio salamone
Programma didattico
Requisiti generali
Conoscenze di base del diritto civile, pubblico e amministrativo. La prima parte del corso sarà dedicata all’introduzione dei principi generali del diritto pubblico e privato funzionali alla materia oggetto di insegnamento.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli allievi un quadro sistematico della disciplina giuridica del patrimonio culturale e anche paesaggistico, con attenzione ai fondamenti costituzionali, alle fonti normative e agli strumenti di tutela, gestione e valorizzazione.
Risultati di apprendimento attesi
Lo studente dovrà acquisire conoscenze, capacità applicative e autonomia di giudizio riguardo alla disciplina dei beni culturali e paesaggistici. Sarà in grado di analizzare casi concreti e utilizzare il linguaggio tecnico-giuridico in modo appropriato.
Programma
1. Patrimonio e beni – nozioni, tipologie, individuazione, regime giuridico.
2. Organizzazione e soggetti – le istituzioni museali.
3. Tutela dei beni culturali – misure di protezione, conservazione, circolazione, ritrovamenti.
4. Valorizzazione e gestione – funzioni, modelli organizzativi, partenariati pubblico-privati, Art Bonus.
5. Il paesaggio – principi costituzionali, strumenti di tutela e pianificazione, convenzione europea (fatto salvo per gli iscritti alla scuola di restauro)
Metodo di insegnamento
Lezioni frontali; seminari di approfondimento; lettura guidata del Codice dei beni culturali; analisi di casi e sentenze; eventuali visite didattiche presso istituzioni culturali, musei o soprintendenze, archivi etc.
Modalità di verifica dell’apprendimento
Prova scritta intermedia e prova orale finale; eventuale elaborato breve su un caso di studio concordato con il docente.
I criteri di massima per la valutazione della prova sono i seguenti:
• conoscenza della materia e capacità di effettuare collegamenti tra le diverse parti del programma;
• capacità di sviluppare argomentazioni critiche e di esposizione; – correttezza del linguaggio.
Il giudizio numerico è espresso secondo i seguenti parametri di massima in applicazione dei criteri di valutazione:
– non superamento dell’esame/insufficienza: lacune e carenze incolmabili delle conoscenze di base e incapacità di produrre un’interpretazione corretta delle questioni oggetto di studio;
– sufficienza: conoscenze minime della materia; padronanza basica del linguaggio giuridico; esposizione assertiva e mnemonica (fino a 22);
– valutazione buona/discreta: possesso di conoscenze di livello intermedio dimostrata in particolare con la capacità di operare collegamenti fra istituti e problematizzare le questioni oggetto di studio (fino a 27);
– pienamente positivo: piena conoscenza della materia; perfetta padronanza di linguaggio; capacità di effettuare collegamenti e ragionare criticamente (fino alla lode).
Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.
Bibliografia
Bibliografia essenziale
M. Cammelli, G. Sciullo, C. Barbati, L. Casini, G. Piperata, ‘Il diritto del patrimonio culturale’, il Mulino, ultima edizione limitatamente ai cap, II (tutto); cap. III solo paragrafo 7; cap. IV (tutto); Cap. V (tutto); Cap. VI (esclusi allievi corso scuola di restauro). Materiali forniti dal docente a lezione e/o pubblicati su classroom. Fortemente consigliata la consultazione e l’uso del codice del patrimonio culturale (d.lgs. n. 42/2004).
