Diritto dell’informazione e della comunicazione digitale

A.A. 2025/2026

Docente: prof.antonio salamone

Programma didattico

Requisiti generali

Conoscenze di base del diritto civile, pubblico e amministrativo. La prima parte del corso sarà dedicata all’introduzione dei principi generali del diritto pubblico e privato funzionali alla materia oggetto di insegnamento.


Obiettivi formativi

Fine del corso è fornire le basi per la conoscenza almeno delle principali tematiche e problematiche relative al diritto dell’informazione e della comunicazione digitale, con particolare riferimento alla libertà di manifestazione del pensiero artistica anche attraverso le nuove tecnologie e della tutela del diritto d’autore. Naturalmente necessaria è un’attività di formazione e preparazione su concetti basilari del diritto (persona; contratto; responsabilità civile). Viene richiesta una frequenza al corso non inferiore al 75% delle lezioni svolte salve eventuali motivate eccezioni rientranti nella casistica ammessa dall’Istituzione e ferme le necessarie misure compensative da adottare sulla base dell’esigenza concreta. Il docente registra le frequenze (mediante la raccolta di firme e/o l’appello nominale) e il mancato raggiungimento delle ore minime di lezione richieste impedisce l’ammissione all’esame di profitto.

Risultati di apprendimento attesi Lo studente dovrà acquisire conoscenze, capacità applicative e autonomia di giudizio riguardo alla disciplina dei beni culturali e paesaggistici. Sarà in grado di analizzare casi concreti e utilizzare il linguaggio tecnico-giuridico in modo appropriato.

Programma

1. La libertà di espressione del pensiero e di corrispondenza.

2. Il diritto di cronaca e la libertà di critica, satira e parodia.

3. Privacy e libertà di espressione.

4. I limiti alla libertà di espressione: il buon costume e i reati di opinione, l’hate speech

5. Il cinema come bene culturale immateriale, la censura cinematografica e la legge cinema

6. Principi del diritto d’autore: la street art e la proprietà intellettuale, l’arte appropriativa, fotografia e opera fotografica.

Metodologia di insegnamento

Lezioni frontali; seminari di approfondimento; lettura guidata di testi normativi; analisi di casi e sentenze; conferenze etc.

Verifica dell’apprendimento

Prova scritta intermedia e prova orale finale a partire dalla discussione sulla prova scritta, soltanto per il primo appello, in alternativa alla prova esclusivamente orale sull’intero programma dal primo ai successi appelli. I criteri di massima per la valutazione della prova sono i seguenti:

– conoscenza della materia e capacità di effettuare collegamenti tra le diverse parti del programma;

– capacità di sviluppare argomentazioni critiche e di esposizione;

– correttezza del linguaggio.

Il giudizio numerico è espresso secondo i seguenti parametri di massima in applicazione dei criteri di valutazione:

– non superamento dell’esame/insufficienza: lacune e carenze incolmabili delle conoscenze di base e incapacità di produrre un’interpretazione corretta delle questioni oggetto di studio;

– sufficienza: conoscenze minime della materia; padronanza basica del linguaggio giuridico; esposizione assertiva e mnemonica (fino a 22);

– valutazione buona/discreta: possesso di conoscenze di livello intermedio dimostrata in particolare con la capacità di operare collegamenti fra istituti e problematizzare le questioni oggetto di studio (fino a 27);

– pienamente positivo: piena conoscenza della materia; perfetta padronanza di linguaggio; capacità di effettuare collegamenti e ragionare criticamente (fino alla lode).

Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Bibliografia

Bibliografia essenziale

Vigevani G.E. – Pollicino O. – Melzi D’Eril C. – Cuniberti M. – Bassini M., ‘Diritto dell’informazione e dei media’, Giappichelli, edizione 2022 limitatamente al cap, I da pag. 3 a pag. 204 (fino al paragrafo I.7 compreso) e con esclusione dei paragrafi I.4 (informazione e giustizia), I.6 (privacy e attività giornalistica) e I.8 (informazione e mercato).

Dalla rivista Aedon disponibile in accesso aperto online e altre risorse aperte studiare inoltre:

1. Ramajoli, Cinema e libertà: dalla censura preventiva al movie rating system (link: https://aedon.mulino.it/archivio/2018/1/ramajoli.htm);

2. Boarini V. Il cinema come bene da tutelare (https://aedon.mulino.it/archivio/2006/1/boarini.htm);

3. Loi S. Madame Anastasia nel flusso moderno dello streaming: la classificazione cinematografica sulle piattaforme online (https://aedon.mulino.it/archivio/2025/1/loi.htm);

4. Vecchio N. Problemi giuridici della street art (https://www.academia.edu/43970652/PROBLEMI_GIURIDICI_DELLA_STREET_ART);

5. Minio F. Riflessioni in tema di tutela giuridica dell’appropriation art in ambito figurativo (https://aedon.mulino.it/archivio/2019/3/minio.htm);

6. Musso A. Opere fotografiche e fotografie documentarie nella disciplina dei diritti di autore o connessi: un parallelismo sistematico con la tutela dei beni culturali (https://aedon.mulino.it/archivio/2010/2/musso.htm)