Disegno per la Scultura – Biennio

A.A. 2025/2026

Docente: Davide Manca

Programma didattico

Biennio

Obiettivi: il corso mira a fornire agli studenti le basi del disegno applicato in particolar modo ad un successivo approccio pittorico e alla rielaborazione e allo studio scultoreo. Gli studenti saranno dunque accompagnati in un percorso di ricerca sul segno grafico e sulla proporzione, sperimentando il chiaroscuro tramite i vari strumenti e supporti.

Materiale per la valutazione: per la valutazione ed il voto finale si terrà conto del lavoro svolto durante tutta la durata del corso.

Alla fine del corso verranno selezionati i lavori da presentare alla commissione all’interno di una cartella con la seguente modalità:

  • esercizi sul segno;
  • grisaille e quadrettatura;
  • sperimentazione coi diversi strumenti (penne, matite, fusaggine, sanguigna e pennello);
  • studi dal vero dei gessi su taccuino (penna bic, tratto e grafite);
  • 5 copie formato A3 da fotografie di gessi (grafiti);
  • 5 copie dai sculture e bassorilievi da immagini a fusaggine e pastello bianco su foglio carta grigina 80×60 cm.

Bibliografia

  • Francesco Negri Arnoldi e Simonetta Prosperi Valenti, Il disegno nella storia dell’arte italiana, Carocci editore
  • John Ruskin, Gli elementi del disegno, Gli Adelphi editore
  • Giovanni Civardi, La mano e il piede, Arte e tecnica del disegno 5, Il Castello editore
  • Giovanni Civardi, Schizzi di volti e di figure, pagine dai taccuini d’artista, Arte e tecnica del disegno 8, Il Castello editore
  • Giovanni Civardi, Morfologia esterna del corpo umano, una guida anatomica per disegnare correttamente la figura, Il Castello editore
  • Luciano Tittarelli, Manuale di anatomia artistica, Conoscere e disegnare il corpo umano, Hoepli ed.
  • Wassily Kandinsky, Punto Linea Superficie, Biblioteca Adelphi 16 editore
  • Gombrich E.H., L’uso delle immagini, studi sulla funzione dell’arte e sulla comunicazione visiva, Phaidon
  • Norbert Wolf, Paesaggi, Taschen
  • Ernst Rebel, Autoritratti, Taschen
  • Gian Casper Bott, Natura morta, Taschen