Alle Studentesse e agli Studenti
Alle/Ai Docenti
Al tutto il Personale tecnico-amministrativo
Negli ultimi mesi, e in particolare nelle ultime settimane, sono circolate ricostruzioni parziali e informazioni non corrette riguardo alla chiusura del MasEdu, alla gestione della didattica e alle decisioni assunte dagli organi di gestione dell’Accademia.
Alcune di queste ricostruzioni, diffuse in variegati modi sia formali che informali, hanno contribuito a generare disorientamento nella comunità accademica e a personalizzare questioni che sono invece esclusivamente gestionali e istituzionali.
In qualità di Direttore – e, a seguito della scadenza del mandato presidenziale, al momento rappresentante legale unico dell’Accademia – ritengo necessario ricostruire in modo chiaro e documentato quanto avvenuto, affinché studenti, docenti e personale possano contare su un quadro fondato su atti ufficiali e non su interpretazioni soggettive.
Questa comunicazione intende riportare il confronto su un piano informato e oggettivo, richiamando sinteticamente i principali provvedimenti e passaggi istituzionali.
1. Il punto di partenza: la delibera del 2022
Con la Delibera del Consiglio Accademico n. 196 del 1° dicembre 2022 (Verbale n.21 del 01.12.2022), l’Accademia ha deliberato il trasferimento momentaneo di alcuni laboratori al MasEdu.
Più in dettaglio, premesso che:
- “per ragioni di sicurezza legati ai lavori che dovranno iniziare in Accademia (sede centrale) nel mese di gennaio”;
- “ancora non è stato concesso l’accesso all’Ex Ma”;
- “dal 12 dicembre i parcheggi non saranno più accessibili per la preparazione dei locali ai lavori di ristrutturazione dell’Accademia”;
- “dal 6 gennaio i padiglioni di incisione verranno chiusi per l’inizio dei lavori”;
- “valutati gli spazi di cui hanno necessità i laboratori di Scultura, Pittura e Incisione per la didattica”;
veniva deliberato che:
- “Pittura, Scultura e Incisione verranno trasferiti momentaneamente, fino a fine lavori, al MasEdu”;
- “dovranno essere acquistate circa 20 stufe ad olio da portare al MasEdu”;
- “Per contenere i costi, ma anche e soprattutto per ridurre notevolmente i tempi e il disagio dei lavori, i pavimenti del MasEdu dovranno essere rivestiti con una nuova superficie che si possa posare sopra i pavimenti esistenti”.
Si specifica che l’indisponibilità degli spazi Ex-Ma.Ter (pur già assegnati in comodato) era legata a questioni formali e sostanziali sulla sicurezza e sull’impiantistica, successivamente risolte dall’attuale Direzione con la collaborazione del Comune di Sassari e attraverso specifiche deliberazioni degli organi collegiali.
Il MasEdu veniva quindi destinato esclusivamente come sede emergenziale e provvisoria, in attesa della disponibilità di spazi più idonei (Delibera CA n.196/2022).
2. Che cosa è cambiato dopo il 2022: Ex-Ma.Ter e sede centrale
A seguito degli interventi predisposti insieme al Comune di Sassari e alla Provincia, il quadro delle sedi dell’Accademia è progressivamente mutato.
- Da marzo 2024 sono diventati disponibili per la didattica:
- gli spazi della cosiddetta stecca di restauro, assegnati alla Scuola di Restauro;
- alcuni locali del corpo centrale dell’Ex-Ma.Ter, utilizzati per Scenografia e altre discipline;
- l’aula multimediale dell’Ex-Ma.Ter, impiegata in modo flessibile.
- Da ottobre 2025 la Provincia ha riconsegnato ufficialmente all’Accademia le aule ristrutturate della sede centrale, riportando l’istituzione in una condizione di piena operatività, inclusi i padiglioni esterni (comunicazione del Responsabile edilizia non scolastica della Città metropolitana di Sassari, 7 ottobre 2025).
In sintesi: dal 2024 l’Accademia ha iniziato a disporre di spazi alternativi idonei alla didattica presso l’Ex-Ma.Ter; da ottobre 2025 la sede centrale è nuovamente pienamente funzionante.
3. La chiusura del MasEdu: motivazioni e atti ufficiali
Il MasEdu è stato chiuso il 21 gennaio 2025 con provvedimento prot. 204/2025, firmato dal Presidente e co-firmato dal Direttore.
La decisione si fondava su una segnalazione formale del 16 gennaio 2025 della Consulta degli Studenti e dei rappresentanti di corso, controfirmata anche da un gruppo di studenti e docenti, che evidenziava:
“una serie di problematiche che stanno fortemente compromettendo la qualità dell’esperienza educativa e dei servizi offerti a tutto il corpo studentesco che svolge le proprie attività didattiche nella sede del MasEdu”,
in particolare:
- “alcuni ambienti (…) privi di un riscaldamento adeguato, creando disagi significativi per gli studenti e il personale docente, che si trovano costretti a svolgere le attività didattiche e laboratoriali indossando giacche e giubbotti per proteggersi dal freddo. La temperatura inadeguata nelle aule non solo compromette il benessere fisico degli studenti e dei docenti, ma influisce negativamente sulla concentrazione e sull’efficacia delle attività formative”;
- “problemi relativi all’approvvigionamento e alla quantità dell’acqua (…) non conforme agli standard igienico-sanitari costituiscono un rischio per la salute pubblica e devono essere risolte con urgenza”;
- il richiamo alle linee guida ANVUR ai sensi dell’art. 11 del D.P.R. 212/2005;
- la richiesta di “un intervento tempestivo per garantire un riscaldamento funzionante in tutti gli spazi utilizzati per le lezioni, al fine di assicurare un ambiente di studio confortevole e produttivo e in regola con le normative vigenti” e di un “intervento delle autorità competenti per ripristinare una fornitura sicura e adeguata di acqua”.
Il provvedimento di chiusura è stato accompagnato da un piano di riassegnazione temporanea delle aule disponibili nella sede centrale e all’Ex-Ma.Ter (Piano di riassegnazione temporanea aule allegato al provvedimento del 21–27.01.2025).
4. La delibera del 23 gennaio 2025 e l’uso eccezionale del MasEdu
Con Delibera n. 1 del 23 gennaio 2025 (Delibera CA n.1/2025 del 23.01.2025), anche a seguito delle dichiarazioni messe a verbale dai membri della Consulta studentesca, secondo cui “alcuni studenti sono dovuti andare in ospedale per problemi di congestione dovuti al freddo” e concordando sulla necessità di “organizzare il trasferimento solo dopo gli esami e le tesi per salvaguardare la didattica”, il Consiglio Accademico ha stabilito di “accogliere eventuali richieste da parte di docenti e studenti per svolgere l’attività didattica al MasEdu sotto la propria responsabilità nonostante le difficili condizioni segnalate, per un periodo limitato e comunque non oltre la conclusione del trasloco”.
Il giorno stesso alcuni docenti, in particolare quelli che operavano negli spazi del MasEdu allestiti temporaneamente come laboratori, hanno presentato richieste formali dichiarando “di svolgere, sotto la propria responsabilità, l’attività didattica al MasEdu nonostante le difficili condizioni già segnalate, per il periodo necessario alla conclusione del trasloco” (istanze docenti MasEdu del 23.01.2025, in attuazione della Delibera CA n.1/2025).
Queste istanze sono agli atti dell’Accademia e dimostrano che la possibilità di un uso eccezionale e vigilato del MasEdu è stata effettivamente conosciuta e praticata, nel rispetto delle condizioni poste dal Consiglio Accademico.
5. Il ruolo della sicurezza: interlocuzioni continue con RSPP, Presidenza e organi di governo
Dal primo giorno del mandato e per tutta la durata della situazione critica relativa al MasEdu, il Direttore ha mantenuto un confronto costante e sistematico con:
- i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che si sono avvicendati;
- il Presidente (fino alla scadenza del mandato);
- il Consiglio Accademico e il Consiglio di Amministrazione (verbali CA e CdA 2022–2025);
- i coordinatori dei corsi di studio;
- il RUP e i tecnici della Provincia di Sassari;
- i tecnici incaricati dal Presidente per la redazione del progetto esecutivo di adeguamento del MasEdu.
In ogni passaggio, le valutazioni sono state compiute congiuntamente, con l’obiettivo di bilanciare:
- il diritto allo studio e alla continuità didattica;
- la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro;
- gli obblighi istituzionali del Presidente, del Direttore e più in generale dell’Ente.
Ogni decisione — inclusa la chiusura del MasEdu e la successiva gestione degli spazi — è stata il risultato di un percorso tecnico e istituzionale condiviso, non di una volontà personale o arbitraria (insieme degli atti citati ai punti 1–4).
6. Il lavoro della Commissione “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” e il riscontro del 9 ottobre 2025
La Commissione straordinaria “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” nasce su proposta del Collegio dei Docenti (Verbale del 09.09.2025) che suggerisce al Consiglio Accademico di dotarsi di uno strumento tecnico di supporto per affrontare in modo organico la distribuzione degli spazi, la revisione degli affidamenti e l’organizzazione degli orari. Deliberata dal Consiglio Accademico, viene formalizzata con Decreto del Direttore (Delibera CA del 16.09.2025; D.D. del 19.09.2025).
Il suo mandato riguarda:
- il collegamento tra gli organi di gestione e di governo dell’Accademia;
- la mappatura e l’analisi degli spazi disponibili nelle diverse sedi;
- proposte sugli affidamenti didattici e sugli orari;
- ipotesi di riequilibrio complessivo dell’offerta formativa.
Fra il 19 settembre e il 10 ottobre 2025 la Commissione produce:
- un report preliminare sulla situazione degli spazi (Report preliminare Commissione del 06.10.2025);
- una prima analisi degli spazi, con particolare riferimento al rapporto tra MasEdu, Ex-Ma.Ter e sede centrale (relazione prof. Pirino, 05.10.2025);
- una richiesta di documentazione tecnica (Richiesta del 06.10.2025);
- una proposta di affidamenti didattici e un aggiornamento sulla disponibilità degli spazi (Allegati 4, 7 e 8, 08–10.10.2025);
- una lettera di sintesi rivolta a docenti e studenti (Lettera della Commissione “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” del 10.10.2025).
In data 6 ottobre 2025, i componenti della Commissione sottoscrivono inoltre un documento denominato “Suggerimento revoca decreto chiusura MasEdu”, con cui propongono agli organi di governo di valutare una revoca del provvedimento di chiusura del 21 gennaio 2025.
Con nota congiunta del 9 ottobre 2025, il Presidente e il Direttore rispondono formalmente:
- confermando la piena vigenza del decreto di chiusura del MasEdu (prot. 204/2025);
- chiarendo che la Commissione ha un ruolo consultivo su spazi, affidamenti e orari, ma non può sostituirsi agli organi competenti in materia di sicurezza;
- rigettando la proposta di revoca, in coerenza con la Delibera CA n.1/2025, con le segnalazioni del gennaio 2025 e con le segnalazioni dei tecnici e del RSPP.
(Nota Presidente/Direttore del 09.10.2025 – Riscontro alla proposta di revoca del decreto di chiusura del MasEdu).
Il riscontro del 9 ottobre 2025 non annulla il lavoro svolto dalla Commissione, ma ne ricolloca l’operato entro il mandato originario: supportare gli organi accademici nella migliore organizzazione degli spazi e degli orari, non potendo incidere direttamente sugli atti relativi alla sicurezza e salubrità del MasEdu.
7. Le misure adottate per garantire la didattica
A partire dal 27 gennaio 2025, è stato trasmesso ai docenti un piano dettagliato degli spazi alternativi, con indicazione di orari e aule disponibili fra sede centrale ed Ex-Ma.Ter (Piano di riassegnazione aule allegato al provvedimento del 21.01.2025 e comunicazioni successive del 27.01.2025).
Sono stati messi a disposizione:
- le aule della mansarda della sede centrale;
- le aule della Scuola di Restauro, fuori dagli orari già assegnati;
- i laboratori e gli spazi del corpo centrale dell’Ex-Ma.Ter, fuori dagli orari già assegnati;
- l’aula multimediale dell’Ex-Ma.Ter.
Queste soluzioni sono state adottate per garantire la continuità della didattica, favorendo il graduale spostamento delle attività dai locali temporanei del MasEdu alle sedi rese progressivamente idonee.
Nel corso dell’autunno 2025, in coerenza con la Delibera CA n.1/2025, è stato più volte ricordato – per iscritto e nei confronti diretti e indiretti – che, in presenza di specifiche esigenze, i docenti avrebbero potuto:
- presentare una richiesta motivata di uso straordinario e temporaneo del MasEdu;
- assumersi personalmente la relativa responsabilità, nei limiti fissati dalla delibera (comunicazioni del Direttore del 13 e 14.10.2025).
Dai verbali del Consiglio Accademico del 27 ottobre 2025 e dalla corrispondenza interna risulta che, nell’ottobre 2025, non sono pervenute nuove richieste formali di utilizzo straordinario del MasEdu da parte dei docenti che vi operavano, i quali hanno esplicitamente dichiarato di non voler presentare tali istanze, sostenendo che dovesse essere il Direttore o il Consiglio Accademico ad assumersi integralmente la responsabilità di un utilizzo degli spazi del MasEdu (verbale CA 27.10.2025 e corrispondenza interna ottobre 2025).
8. Accesso al MasEdu e apertura dei cancelli
Con riferimento alle segnalazioni relative a una presunta “interruzione di pubblico servizio”, la documentazione interna conferma che:
- l’accesso al MasEdu non è mai stato interdetto in modo assoluto;
- i cancelli sono stati aperti dal personale operatore ogni volta che si è reso necessario per attività autorizzate (rilievi tecnici, sopralluoghi, traslochi, spedizioni, interventi di manutenzione);
- ai docenti muniti di chiavi è stato consentito l’accesso per attività straordinarie extra-didattiche, legate ai progetti di ricerca e produzione;
- l’unico uso sospeso è stato quello didattico ordinario e continuativo, per motivi di sicurezza connessi alle condizioni dell’edificio non idonee a un uso operativo, in coerenza con il provvedimento prot. 204/2025 del 21.01.2025, con la Delibera CA n.1/2025 e con le relazioni dei tecnici e del RSPP.
9. Prospettive future del MasEdu e lavori di riqualificazione
La chiusura temporanea del MasEdu si inserisce in un percorso già tracciato che prevede lavori di adeguamento e riqualificazione dell’edificio, già finanziati tramite un bando MUR dedicato all’edilizia AFAM (D.M. 10.09.2020 che prevede € 4.158.000 a favore dell’Accademia di Sassari per la realizzazione dei lavori), con l’obiettivo di riportarlo a condizioni pienamente conformi alle norme di sicurezza e idonee allo svolgimento di attività didattiche e culturali.
Al termine degli interventi, e una volta acquisite le necessarie certificazioni, gli organi di governo dell’Accademia, in raccordo con l’ente proprietario e le strutture didattiche, valuteranno le modalità più opportune di utilizzo del MasEdu all’interno del sistema delle sedi dell’Accademia, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, della vocazione degli spazi e delle risorse umane ed economiche disponibili.
10. Conclusione: responsabilità istituzionale e dovere di chiarezza
Alla luce dei fatti documentati:
- il MasEdu è sempre stato utilizzato come sede emergenziale e temporanea, non come sede didattica stabile (Delibera CA n.196/2022);
- la chiusura del gennaio 2025 è stata un atto dovuto, fondato su segnalazioni formali e oggettive (Segnalazione Consulta Studenti e docenti 16.01.2025; Provvedimento prot. 204/2025 del 21.01.2025);
- da marzo 2024 l’Accademia dispone di sedi alternative progressivamente rese idonee alla didattica presso l’Ex-Ma.Ter, e da ottobre 2025 di una sede centrale rinnovata e pienamente operativa;
- la Commissione “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” ha svolto un importante lavoro di analisi, che è stato utilizzato dagli organi di governo entro i limiti del mandato ricevuto;
- esisteva, ed esiste tuttora, una chiara cornice deliberativa che consente solo usi straordinari e responsabili del MasEdu, su richiesta formale degli interessati (Delibera CA n.1/2025 del 23.01.2025);
- nel corso dell’autunno 2025, nonostante ripetuti richiami alla possibilità di richiedere l’uso straordinario, non sono pervenute nuove istanze formali da parte dei docenti che svolgevano attività laboratoriali al MasEdu (verbale CA 27.10.2025 e corrispondenza interna ottobre 2025).
In qualità di Direttore – e attualmente unico rappresentante legale dell’Accademia – confermo la mia piena disponibilità al confronto con tutte le componenti della comunità accademica.
Chiedo, allo stesso tempo, che questo confronto si fondi su documenti, atti e responsabilità reali, e non su narrazioni parziali o su voci di corridoio che rischiano solo di danneggiare l’istituzione e, in primo luogo, i suoi studenti.
Solo una comunità informata e orientata ai fatti può affrontare in modo maturo le difficoltà e costruire, insieme, il futuro dell’Accademia.
Il Direttore
Prof. Daniele Dore
