Categoria: Avvisi Studenti

  • Sospensione delle attività didattiche per la giornata di lunedì 19 gennaio 2026

    Per la giornata di lunedì 19 gennaio 2026 la Direzione dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza.

    La decisione è assunta in relazione all’allerta meteo comunicata dalla Protezione Civile, che delinea un quadro regionale particolarmente critico, con aree della Sardegna interessate da livelli di allerta rossa e condizioni meteorologiche tali da comportare rischi significativi per la sicurezza e la mobilità. Pur essendo l’area di Sassari interessata da un livello di allerta inferiore e restando scuole e uffici cittadini regolarmente aperti, le criticità più gravi presenti in altre zone della Regione incidono in modo rilevante sugli spostamenti di studenti e docenti.

    La sospensione delle attività didattiche consente pertanto di tutelare la sicurezza dell’intera comunità accademica ed evitare situazioni di disorganizzazione nello svolgimento di lezioni che, in tale contesto, non potrebbero essere frequentate da un numero significativo di studenti.

    Le sedi dell’Accademia resteranno regolarmente aperte e aule e laboratori saranno accessibili per chi avesse necessità di accedervi per esigenze individuali di studio o di lavoro, non essendo in vigore alcuna ordinanza di chiusura.

    La situazione è oggetto di monitoraggio continuo sulla base degli aggiornamenti ufficiali. In relazione all’evoluzione delle condizioni meteorologiche, sarà data tempestiva comunicazione circa la ripresa delle attività didattiche a partire da martedì 20 gennaio 2026, o l’eventuale proroga della sospensione qualora le condizioni lo rendessero necessario.

    Allegati

    Link utili

  • Chiarimenti istituzionali sulla sede del MasEdu

    Alle Studentesse e agli Studenti

    Alle/Ai Docenti

    Al tutto il Personale tecnico-amministrativo

    Negli ultimi mesi, e in particolare nelle ultime settimane, sono circolate ricostruzioni parziali e informazioni non corrette riguardo alla chiusura del MasEdu, alla gestione della didattica e alle decisioni assunte dagli organi di gestione dell’Accademia.

    Alcune di queste ricostruzioni, diffuse in variegati modi sia formali che informali, hanno contribuito a generare disorientamento nella comunità accademica e a personalizzare questioni che sono invece esclusivamente gestionali e istituzionali.

    In qualità di Direttore – e, a seguito della scadenza del mandato presidenziale, al momento rappresentante legale unico dell’Accademia – ritengo necessario ricostruire in modo chiaro e documentato quanto avvenuto, affinché studenti, docenti e personale possano contare su un quadro fondato su atti ufficiali e non su interpretazioni soggettive.

    Questa comunicazione intende riportare il confronto su un piano informato e oggettivo, richiamando sinteticamente i principali provvedimenti e passaggi istituzionali.

    1. Il punto di partenza: la delibera del 2022

    Con la Delibera del Consiglio Accademico n. 196 del 1° dicembre 2022 (Verbale n.21 del 01.12.2022), l’Accademia ha deliberato il trasferimento momentaneo di alcuni laboratori al MasEdu.

    Più in dettaglio, premesso che:

    • per ragioni di sicurezza legati ai lavori che dovranno iniziare in Accademia (sede centrale) nel mese di gennaio”;
    • ancora non è stato concesso l’accesso all’Ex Ma”;
    • dal 12 dicembre i parcheggi non saranno più accessibili per la preparazione dei locali ai lavori di ristrutturazione dell’Accademia”;
    • dal 6 gennaio i padiglioni di incisione verranno chiusi per l’inizio dei lavori”;
    • valutati gli spazi di cui hanno necessità i laboratori di Scultura, Pittura e Incisione per la didattica”;

    veniva deliberato che:

    • Pittura, Scultura e Incisione verranno trasferiti momentaneamente, fino a fine lavori, al MasEdu”;
    • dovranno essere acquistate circa 20 stufe ad olio da portare al MasEdu”;
    • Per contenere i costi, ma anche e soprattutto per ridurre notevolmente i tempi e il disagio dei lavori, i pavimenti del MasEdu dovranno essere rivestiti con una nuova superficie che si possa posare sopra i pavimenti esistenti”.

    Si specifica che l’indisponibilità degli spazi Ex-Ma.Ter (pur già assegnati in comodato) era legata a questioni formali e sostanziali sulla sicurezza e sull’impiantistica, successivamente risolte dall’attuale Direzione con la collaborazione del Comune di Sassari e attraverso specifiche deliberazioni degli organi collegiali.

    Il MasEdu veniva quindi destinato esclusivamente come sede emergenziale e provvisoria, in attesa della disponibilità di spazi più idonei (Delibera CA n.196/2022).

    2. Che cosa è cambiato dopo il 2022: Ex-Ma.Ter e sede centrale

    A seguito degli interventi predisposti insieme al Comune di Sassari e alla Provincia, il quadro delle sedi dell’Accademia è progressivamente mutato.

    • Da marzo 2024 sono diventati disponibili per la didattica:
    • gli spazi della cosiddetta stecca di restauro, assegnati alla Scuola di Restauro;
    • alcuni locali del corpo centrale dell’Ex-Ma.Ter, utilizzati per Scenografia e altre discipline;
    • l’aula multimediale dell’Ex-Ma.Ter, impiegata in modo flessibile.
    • Da ottobre 2025 la Provincia ha riconsegnato ufficialmente all’Accademia le aule ristrutturate della sede centrale, riportando l’istituzione in una condizione di piena operatività, inclusi i padiglioni esterni (comunicazione del Responsabile edilizia non scolastica della Città metropolitana di Sassari, 7 ottobre 2025).

    In sintesi: dal 2024 l’Accademia ha iniziato a disporre di spazi alternativi idonei alla didattica presso l’Ex-Ma.Ter; da ottobre 2025 la sede centrale è nuovamente pienamente funzionante.

    3. La chiusura del MasEdu: motivazioni e atti ufficiali

    Il MasEdu è stato chiuso il 21 gennaio 2025 con provvedimento prot. 204/2025, firmato dal Presidente e co-firmato dal Direttore.

    La decisione si fondava su una segnalazione formale del 16 gennaio 2025 della Consulta degli Studenti e dei rappresentanti di corso, controfirmata anche da un gruppo di studenti e docenti, che evidenziava:

    “una serie di problematiche che stanno fortemente compromettendo la qualità dell’esperienza educativa e dei servizi offerti a tutto il corpo studentesco che svolge le proprie attività didattiche nella sede del MasEdu”,

    in particolare:

    • alcuni ambienti (…) privi di un riscaldamento adeguato, creando disagi significativi per gli studenti e il personale docente, che si trovano costretti a svolgere le attività didattiche e laboratoriali indossando giacche e giubbotti per proteggersi dal freddo. La temperatura inadeguata nelle aule non solo compromette il benessere fisico degli studenti e dei docenti, ma influisce negativamente sulla concentrazione e sull’efficacia delle attività formative”;
    • problemi relativi all’approvvigionamento e alla quantità dell’acqua (…) non conforme agli standard igienico-sanitari costituiscono un rischio per la salute pubblica e devono essere risolte con urgenza”;
    • il richiamo alle linee guida ANVUR ai sensi dell’art. 11 del D.P.R. 212/2005;
    • la richiesta di “un intervento tempestivo per garantire un riscaldamento funzionante in tutti gli spazi utilizzati per le lezioni, al fine di assicurare un ambiente di studio confortevole e produttivo e in regola con le normative vigenti” e di un “intervento delle autorità competenti per ripristinare una fornitura sicura e adeguata di acqua”.

    Il provvedimento di chiusura è stato accompagnato da un piano di riassegnazione temporanea delle aule disponibili nella sede centrale e all’Ex-Ma.Ter (Piano di riassegnazione temporanea aule allegato al provvedimento del 21–27.01.2025).

    4. La delibera del 23 gennaio 2025 e l’uso eccezionale del MasEdu

    Con Delibera n. 1 del 23 gennaio 2025 (Delibera CA n.1/2025 del 23.01.2025), anche a seguito delle dichiarazioni messe a verbale dai membri della Consulta studentesca, secondo cui “alcuni studenti sono dovuti andare in ospedale per problemi di congestione dovuti al freddo” e concordando sulla necessità di “organizzare il trasferimento solo dopo gli esami e le tesi per salvaguardare la didattica”, il Consiglio Accademico ha stabilito di “accogliere eventuali richieste da parte di docenti e studenti per svolgere l’attività didattica al MasEdu sotto la propria responsabilità nonostante le difficili condizioni segnalate, per un periodo limitato e comunque non oltre la conclusione del trasloco”.

    Il giorno stesso alcuni docenti, in particolare quelli che operavano negli spazi del MasEdu allestiti temporaneamente come laboratori, hanno presentato richieste formali dichiarando “di svolgere, sotto la propria responsabilità, l’attività didattica al MasEdu nonostante le difficili condizioni già segnalate, per il periodo necessario alla conclusione del trasloco” (istanze docenti MasEdu del 23.01.2025, in attuazione della Delibera CA n.1/2025).

    Queste istanze sono agli atti dell’Accademia e dimostrano che la possibilità di un uso eccezionale e vigilato del MasEdu è stata effettivamente conosciuta e praticata, nel rispetto delle condizioni poste dal Consiglio Accademico.

    5. Il ruolo della sicurezza: interlocuzioni continue con RSPP, Presidenza e organi di governo

    Dal primo giorno del mandato e per tutta la durata della situazione critica relativa al MasEdu, il Direttore ha mantenuto un confronto costante e sistematico con:

    • i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che si sono avvicendati;
    • il Presidente (fino alla scadenza del mandato);
    • il Consiglio Accademico e il Consiglio di Amministrazione (verbali CA e CdA 2022–2025);
    • i coordinatori dei corsi di studio;
    • il RUP e i tecnici della Provincia di Sassari;
    • i tecnici incaricati dal Presidente per la redazione del progetto esecutivo di adeguamento del MasEdu.

    In ogni passaggio, le valutazioni sono state compiute congiuntamente, con l’obiettivo di bilanciare:

    • il diritto allo studio e alla continuità didattica;
    • la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro;
    • gli obblighi istituzionali del Presidente, del Direttore e più in generale dell’Ente.

    Ogni decisione — inclusa la chiusura del MasEdu e la successiva gestione degli spazi — è stata il risultato di un percorso tecnico e istituzionale condiviso, non di una volontà personale o arbitraria (insieme degli atti citati ai punti 1–4).

    6. Il lavoro della Commissione “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” e il riscontro del 9 ottobre 2025

    La Commissione straordinaria “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” nasce su proposta del Collegio dei Docenti (Verbale del 09.09.2025) che suggerisce al Consiglio Accademico di dotarsi di uno strumento tecnico di supporto per affrontare in modo organico la distribuzione degli spazi, la revisione degli affidamenti e l’organizzazione degli orari. Deliberata dal Consiglio Accademico, viene formalizzata con Decreto del Direttore (Delibera CA del 16.09.2025; D.D. del 19.09.2025).

    Il suo mandato riguarda:

    • il collegamento tra gli organi di gestione e di governo dell’Accademia;
    • la mappatura e l’analisi degli spazi disponibili nelle diverse sedi;
    • proposte sugli affidamenti didattici e sugli orari;
    • ipotesi di riequilibrio complessivo dell’offerta formativa.

    Fra il 19 settembre e il 10 ottobre 2025 la Commissione produce:

    • un report preliminare sulla situazione degli spazi (Report preliminare Commissione del 06.10.2025);
    • una prima analisi degli spazi, con particolare riferimento al rapporto tra MasEdu, Ex-Ma.Ter e sede centrale (relazione prof. Pirino, 05.10.2025);
    • una richiesta di documentazione tecnica (Richiesta del 06.10.2025);
    • una proposta di affidamenti didattici e un aggiornamento sulla disponibilità degli spazi (Allegati 4, 7 e 8, 08–10.10.2025);
    • una lettera di sintesi rivolta a docenti e studenti (Lettera della Commissione “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” del 10.10.2025).

    In data 6 ottobre 2025, i componenti della Commissione sottoscrivono inoltre un documento denominato “Suggerimento revoca decreto chiusura MasEdu”, con cui propongono agli organi di governo di valutare una revoca del provvedimento di chiusura del 21 gennaio 2025.

    Con nota congiunta del 9 ottobre 2025, il Presidente e il Direttore rispondono formalmente:

    • confermando la piena vigenza del decreto di chiusura del MasEdu (prot. 204/2025);
    • chiarendo che la Commissione ha un ruolo consultivo su spazi, affidamenti e orari, ma non può sostituirsi agli organi competenti in materia di sicurezza;
    • rigettando la proposta di revoca, in coerenza con la Delibera CA n.1/2025, con le segnalazioni del gennaio 2025 e con le segnalazioni dei tecnici e del RSPP.

    (Nota Presidente/Direttore del 09.10.2025 – Riscontro alla proposta di revoca del decreto di chiusura del MasEdu).

    Il riscontro del 9 ottobre 2025 non annulla il lavoro svolto dalla Commissione, ma ne ricolloca l’operato entro il mandato originario: supportare gli organi accademici nella migliore organizzazione degli spazi e degli orari, non potendo incidere direttamente sugli atti relativi alla sicurezza e salubrità del MasEdu.

    7. Le misure adottate per garantire la didattica

    A partire dal 27 gennaio 2025, è stato trasmesso ai docenti un piano dettagliato degli spazi alternativi, con indicazione di orari e aule disponibili fra sede centrale ed Ex-Ma.Ter (Piano di riassegnazione aule allegato al provvedimento del 21.01.2025 e comunicazioni successive del 27.01.2025).

    Sono stati messi a disposizione:

    • le aule della mansarda della sede centrale;
    • le aule della Scuola di Restauro, fuori dagli orari già assegnati;
    • i laboratori e gli spazi del corpo centrale dell’Ex-Ma.Ter, fuori dagli orari già assegnati;
    • l’aula multimediale dell’Ex-Ma.Ter.

    Queste soluzioni sono state adottate per garantire la continuità della didattica, favorendo il graduale spostamento delle attività dai locali temporanei del MasEdu alle sedi rese progressivamente idonee.

    Nel corso dell’autunno 2025, in coerenza con la Delibera CA n.1/2025, è stato più volte ricordato – per iscritto e nei confronti diretti e indiretti – che, in presenza di specifiche esigenze, i docenti avrebbero potuto:

    • presentare una richiesta motivata di uso straordinario e temporaneo del MasEdu;
    • assumersi personalmente la relativa responsabilità, nei limiti fissati dalla delibera (comunicazioni del Direttore del 13 e 14.10.2025).

    Dai verbali del Consiglio Accademico del 27 ottobre 2025 e dalla corrispondenza interna risulta che, nell’ottobre 2025, non sono pervenute nuove richieste formali di utilizzo straordinario del MasEdu da parte dei docenti che vi operavano, i quali hanno esplicitamente dichiarato di non voler presentare tali istanze, sostenendo che dovesse essere il Direttore o il Consiglio Accademico ad assumersi integralmente la responsabilità di un utilizzo degli spazi del MasEdu (verbale CA 27.10.2025 e corrispondenza interna ottobre 2025).

    8. Accesso al MasEdu e apertura dei cancelli

    Con riferimento alle segnalazioni relative a una presunta “interruzione di pubblico servizio”, la documentazione interna conferma che:

    • l’accesso al MasEdu non è mai stato interdetto in modo assoluto;
    • i cancelli sono stati aperti dal personale operatore ogni volta che si è reso necessario per attività autorizzate (rilievi tecnici, sopralluoghi, traslochi, spedizioni, interventi di manutenzione);
    • ai docenti muniti di chiavi è stato consentito l’accesso per attività straordinarie extra-didattiche, legate ai progetti di ricerca e produzione;
    • l’unico uso sospeso è stato quello didattico ordinario e continuativo, per motivi di sicurezza connessi alle condizioni dell’edificio non idonee a un uso operativo, in coerenza con il provvedimento prot. 204/2025 del 21.01.2025, con la Delibera CA n.1/2025 e con le relazioni dei tecnici e del RSPP.

    9. Prospettive future del MasEdu e lavori di riqualificazione

    La chiusura temporanea del MasEdu si inserisce in un percorso già tracciato che prevede lavori di adeguamento e riqualificazione dell’edificio, già finanziati tramite un bando MUR dedicato all’edilizia AFAM (D.M. 10.09.2020 che prevede € 4.158.000 a favore dell’Accademia di Sassari per la realizzazione dei lavori), con l’obiettivo di riportarlo a condizioni pienamente conformi alle norme di sicurezza e idonee allo svolgimento di attività didattiche e culturali.

    Al termine degli interventi, e una volta acquisite le necessarie certificazioni, gli organi di governo dell’Accademia, in raccordo con l’ente proprietario e le strutture didattiche, valuteranno le modalità più opportune di utilizzo del MasEdu all’interno del sistema delle sedi dell’Accademia, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, della vocazione degli spazi e delle risorse umane ed economiche disponibili.

    10. Conclusione: responsabilità istituzionale e dovere di chiarezza

    Alla luce dei fatti documentati:

    • il MasEdu è sempre stato utilizzato come sede emergenziale e temporanea, non come sede didattica stabile (Delibera CA n.196/2022);
    • la chiusura del gennaio 2025 è stata un atto dovuto, fondato su segnalazioni formali e oggettive (Segnalazione Consulta Studenti e docenti 16.01.2025; Provvedimento prot. 204/2025 del 21.01.2025);
    • da marzo 2024 l’Accademia dispone di sedi alternative progressivamente rese idonee alla didattica presso l’Ex-Ma.Ter, e da ottobre 2025 di una sede centrale rinnovata e pienamente operativa;
    • la Commissione “Spazi, Affidamenti e Orari Didattici” ha svolto un importante lavoro di analisi, che è stato utilizzato dagli organi di governo entro i limiti del mandato ricevuto;
    • esisteva, ed esiste tuttora, una chiara cornice deliberativa che consente solo usi straordinari e responsabili del MasEdu, su richiesta formale degli interessati (Delibera CA n.1/2025 del 23.01.2025);
    • nel corso dell’autunno 2025, nonostante ripetuti richiami alla possibilità di richiedere l’uso straordinario, non sono pervenute nuove istanze formali da parte dei docenti che svolgevano attività laboratoriali al MasEdu (verbale CA 27.10.2025 e corrispondenza interna ottobre 2025).

    In qualità di Direttore – e attualmente unico rappresentante legale dell’Accademia – confermo la mia piena disponibilità al confronto con tutte le componenti della comunità accademica.

    Chiedo, allo stesso tempo, che questo confronto si fondi su documenti, atti e responsabilità reali, e non su narrazioni parziali o su voci di corridoio che rischiano solo di danneggiare l’istituzione e, in primo luogo, i suoi studenti.

    Solo una comunità informata e orientata ai fatti può affrontare in modo maturo le difficoltà e costruire, insieme, il futuro dell’Accademia.

    Il Direttore

    Prof. Daniele Dore

  • Walk and Talk. Donne al muro


    L’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” presenta in anteprima Walk and Talk. Donne al muro, la prima stagione del nuovo format audiovisivo ideato e curato da Davide Mariani e Sonia Borsato. L’appuntamento è per giovedì 20 novembre alle ore 18:00, nell’Auditorium dell’Ex-Ma.Ter di Sassari. La serie, sviluppata nell’ambito dell’ecosistema e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, nasce dall’esigenza di accompagnare il pubblico nei luoghi in cui l’arte interviene sullo spazio pubblico, rivelando al tempo stesso un cambiamento culturale più ampio legato alla presenza delle donne nello scenario urbano.

    Il progetto prende avvio da una consapevolezza dichiarata nel trailer della serie: le mura proteggono, ma per secoli hanno racchiuso e confinato. Spazi domestici, privati e silenziosi sono stati a lungo il luogo a cui le donne venivano destinate, lontane dalla scena pubblica. Oggi qualcosa è cambiato. Lo spazio urbano non è più territorio esclusivamente maschile e i muri diventano superfici attraverso cui affermare una voce, una storia, una presenza. Donne al muro racconta proprio questo: artiste che attraversano i confini, ridisegnano le pareti delle città e fanno dell’arte un gesto di libertà e di presenza.

    Con questa serie abbiamo voluto guardare ai muri non solo come superfici da dipingere, ma come luoghi che raccolgono storie e desideri. Le opere che raccontiamo non decorano semplicemente uno spazio, lo trasformano, lo interrogano, lo consegnano a una comunità più consapevole. E mostrano quanto le donne abbiano contribuito – e contribuiscano ancora – a ridefinire l’immaginario urbano della Sardegna”, dice Davide Mariani, curatore del progetto assieme a Sonia Borsato.

    La serie segue quattro percorsi differenti, quattro modi di vivere e interpretare i muri. Con Liliana Cano, tra le prime in Sardegna a portare la pittura nello spazio pubblico, le pareti diventano memorie condivise: scene quotidiane, riti, processioni e comunità emergono grazie ai colori accesi e alla sua vocazione narrativa. Con La Fille Bertha, nome d’arte di Alessandra Pulixi, invece, il muro si apre a un altrove sospeso, in cui figure femminili osservano in silenzio e invitano chi passa a rallentare, a guardare da vicino le sfumature dei dettagli e delle pennellate.

    A Torre Grande, le figure senza volto di Kiki Skipi, alter ego di Chiara Pulselli, restituiscono identità a luoghi marginali e trasformano le pareti in specchi in cui riconoscersi. Corpi leggeri, allungati, sospesi tra cielo e sabbia, diventano tracce di incontri, rispecchiamenti, possibilità. Il viaggio si conclude ad Alghero con Elena Muresu, in arte MALA. Energica e ribelle, la street artist e writer, usa il lettering come dichiarazione politica: le sue lettere, disseminate nella città, raccontano il coraggio di chi si espone, occupa lo spazio e rifiuta di scomparire. 

    L’evento del 20 novembre offrirà al pubblico la possibilità di vedere in anteprima la serie e di dialogare con alcune delle artiste coinvolte, accompagnate dagli interventi dei curatori. Dopo i saluti istituzionali del Direttore dell’Accademia, Daniele Dore, la presentazione sarà guidata da Davide Mariani e Sonia Borsato, con la partecipazione dei videomaker Elisabetta Loi e Sergio Melis (Arasolè), che hanno seguito il progetto dalle riprese al montaggio.

    Walk and Talk è un format originale che propone una struttura narrativa pensata per raccontare il rapporto tra arte, territorio e comunità. La sua forma agile e modulabile lo rende replicabile in altri contesti, aprendo prospettive di utilizzo anche in ambito turistico e nei processi di promozione territoriale. La serie è stata presentata come modello proprio alle imprese del settore dei beni culturali e del turismo durante il workshop “Make It Work” dello scorso 22 ottobre all’Ex-Ma.Ter, suscitando interesse per le sue potenzialità applicative.

    L’iniziativa si inserisce nel programma “Il futuro è qui. Percorsi di innovazione e sostenibilità per aziende e comunità del domani”, promosso dall’Accademia Sironi nell’ambito del progetto PNRR e.INS Spoke 2, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

  • CO.MU.NI.CA.ZIÓ.NE

    Gentilissime/i,
    abbiamo il piacere di informarvi che venerdì 14 Novembre avremo come ospite, presso l’Auditorium dell’ExMater, il professor Riccardo Falcinelli che presenterà il suo nuovo libro “VISUS Storie del volto dall’antichità al selfie”.
    All’interno dell’evento /co·mu·ni·ca·zió·ne/, che nel mese di Maggio ha visto la partecipazione di:

    • Simona Campus, Direttrice del MUACC – Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee di Cagliari,
    • Chiara Manca, dello spazio indipendente Manca Spazio di Nuoro,
    • Elena Calaresu e Fabiano Alciator di Campanello House di Cagliari,
    • l’artista Lucrezia di Carne che ha tenuto un workshop sulla fanzine.

    Il 14 Novembre, a grande richiesta, sarà ospite Riccardo Falcinelli.

    Molti di voi conoscono già alcuni dei suoi altri libri: per ricordarne alcuni, “Cromorama, Come il colore ha cambiato il nostro sguardo”, “Critica portatile a Visual design” e “Filosofia del graphic design”. L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 18:00, orario individuato per favorire una partecipazione più ampia da parte di tutto il corpo studentesco e docente. Sarà di certo un’ottima occasione per conoscere uno dei massimi esperti italiani nei settori della grafica e della percezione.

    L’evento è aperto al pubblico, quindi sentitevi libere/i di invitare amici, curiosi e appassionati.
    Sarà inoltre presente un punto shop gentilmente curato dalla Libreria Koinè di Sassari.

    Vi ringraziamo per l’attenzione e vi aspettiamo venerdì 14 Novembre dalle ore 18:00 all’Auditorium negli spazi dell’ExMater

    Prof. Paolo Carta
    Prof. Claudio Cavallaro



    Sull’autore:

    Riccardo Falcinelli (Roma, 25 aprile 1973) è grafico e designer italiano.
    Dopo gli studi al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, Falcinelli si è laureato in Letteratura Italiana presso la Sapienza – Università di Roma nel 1998 con una tesi su Il romanzo visivo.

    Grafico e teorico del design, ha progettato libri e collane per alcuni tra i maggiori editori italiani tra cui Einaudi, minimum fax, Laterza e Carocci. È autore di Guardare, pensare, progettare, sul rapporto tra neuroscienze e design, e Fare i libri, il racconto di dieci anni di grafica per minimum fax. Insieme a Marta Poggi, ha scritto e disegnato i graphic novel Cardiaferrania, L’allegra fattoria (minimum fax) e Grafogrifo (Einaudi).

    Dal 2012 insegna Psicologia della percezione all’ISIA, Istituto superiore per le industrie artistiche di Roma. È stato codirettore di Progetto grafico, rivista internazionale di grafica edita dall’AIAP (Associazione Italiana Design per la comunicazione visiva).
    Il suo libro Critica portatile al visual design (Einaudi, 2014) si è imposto come una delle riflessioni più originali sul design di oggi.

    Si ricordano i saggi “Fare i libri: dieci anni di grafica in casa editrice”, “Guardare, pensare, progettare. Neuroscienze per il design”, “Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network”, Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo”, Figure. Come funzionano le immagini dal Rinascimento a Instagram”, Filosofia del graphic design” e “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie”.

    Fra le Graphic novel si segnalano “Cardiaferrania”, “Il Maiale in La qualità dell’aria”, “Grafogrifo” “L’allegra fattoria” e “Storia di Ermengarda”.

  • Liliana Cano. Abitare lo spazio. Opere pubbliche in Sardegna di Davide Mariani


    Presentazione del volume Liliana Cano. Abitare lo spazio. Opere pubbliche in Sardegna
    di Davide Mariani
    Ilisso Edizioni / Poliedro, 2025
    6 novembre 2025, ore 17:30 – Auditorium Ex-Ma.Ter, Sassari

    All’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” è in programma la presentazione del libro “Liliana Cano. Abitare lo spazio. Opere pubbliche in Sardegna”, pubblicato da Ilisso Edizioni / Poliedro e firmato da Davide Mariani, professore di Storia dell’arte contemporanea e Museologia nella stessa Accademia. La pubblicazione è l’esito di un progetto di ricerca finanziato all’interno dell’ecosistema dell’innovazione – progetto PNRR e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia. Il lavoro ha combinato analisi scientifica, indagine iconografica e restituzione culturale, con l’obiettivo di promuovere  nuovi itinerari tematici di valorizzazione territoriale  e di stimolare una riflessione condivisa sul valore del patrimonio artistico come bene comune da conoscere, tutelare e tramandare.
    L’incontro si terrà giovedì 6 novembre alle ore 17:30 all’Auditorium Ex-Ma.Ter, con i saluti istituzionali del Direttore, Daniele Dore, e di Igino Panzino, figlio dell’artista e Presidente dell’Archivio Liliana Cano. Interverranno Davide Mariani, autore del volume, e Sonia Borsato, docente di Storia dell’arte contemporanea e autrice della postfazione.
    La monografia si inserisce nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione di Liliana Cano avviate in occasione del centenario della nascita dell’artista (1924–2024), e rappresenta la prima ricognizione critica delle sue opere pubbliche in Sardegna. Scomparsa nel 2021 all’età di novantasei anni, Liliana Cano è stata una delle pittrici più prolifiche e originali del secondo dopoguerra. Attiva per oltre sessant’anni, ha realizzato numerosi murales, cicli pittorici, pale d’altare e sculture in oltre venti Comuni dell’isola, da Oliena a Ozieri, da Orgosolo a Fonni, da Bultei a Santa Teresa Gallura, lasciando un patrimonio diffuso che testimonia un forte legame con la sua terra, pur avendo vissuto quasi vent’anni in Francia.
    “Questo lavoro nasce dalla volontà di restituire a Liliana Cano il posto che le spetta nella storia dell’arte contemporanea – afferma Davide Mariani -. È stata tra le prime donne artista a intervenire nello spazio pubblico, già a partire dalla fine degli anni Sessanta, aprendo una strada nuova nella rappresentazione collettiva e nel rapporto tra arte e comunità. Le sue opere raccontano un’idea di arte come espressione condivisa, che attraversa i luoghi e ne custodisce la memoria. Documentarle significa preservarle, ma anche riconoscere che l’arte può ancora essere un linguaggio capace di unire le persone, generare dialoghi e creare occasioni di sviluppo territoriale”.
    La pubblicazione documenta e rende visibili per la prima volta queste opere, molte delle quali poco note o dimenticate, ricostruendone la genesi attraverso inediti materiali d’archivio, rilievi fotografici e confronti con la produzione privata.
    L’unica monografia in precedenza dedicata all’artista, uscita quasi quindici anni fa, trattava marginalmente questo aspetto; Abitare lo spazio colma dunque una lacuna significativa, restituendo una visione complessiva dell’opera pubblica di Cano e del suo ruolo nella storia dell’arte contemporanea in Sardegna.
    Il volume, arricchito da oltre 130 immagini, da apparati, note biografiche e una bibliografia aggiornata, si articola in quattro capitoli tematici: le grandi narrazioni collettive ispirate alla memoria e all’identità; la rappresentazione della figura femminile, autonoma e protagonista; la dimensione religiosa e spirituale, che attraversa la pittura sacra dell’artista; e, infine, la fragilità dell’arte pubblica, con riflessioni sulla conservazione e la perdita delle opere.
    Tra i lavori emblematici analizzati figurano il Murale dei Combattenti di Ozieri (1971), i cicli pittorici della chiesa di San Lussorio a Oliena (1980–82), il Monumento alla Donna (1985), il dipinto murale della chiesa di Santa Margherita a Bultei e gli interventi realizzati a Bono, Fonni e Irgoli, che delineano un linguaggio pittorico personale e riconoscibile.
    La pubblicazione, realizzata in modalità open access, sarà distribuita gratuitamente ai partecipanti all’evento e sarà disponibile in formato elettronico sulla piattaforma dell’ecosistema e.INS


  • Diretta evento 31 ottobre “Il futuro è qui”


    DIRETTA EVENTO 31 OTTOBRE “IL FUTURO È QUI”

    L’ evento previsto per le ore 18:30 di oggi, 31 ottobre, sarà visibile anche in streaming sulla nostra pagina Facebook ufficiale.

  • Il futuro è qui


    IL FUTURO E’ QUI

    PERCORSI DI INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER AZIENDE E COMUNITÀ DEL DOMANI

    Sono numerosi gli eventi in programma promossi dall’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari nell’ambito dell’Ecosistema E.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5 “Creazione e rafforzamento degli ecosistemi dell’innovazione”.

    Il ciclo di iniziative, dal titolo “Il futuro è qui. Percorsi di innovazione e sostenibilità per aziende e comunità del domani”, mira a promuovere la ricerca applicata, l’innovazione e la sostenibilità nel territorio regionale, favorendo nuove forme di collaborazione tra università, accademie, imprese e istituzioni culturali.

    Tra i diversi appuntamenti, l’Accademia propone momenti dedicati a arte, ricerca e innovazione, con convegni, mostre e laboratori a cura della Scuola di Restauro.
Uno di questi è “Immagine e somiglianza. Copie a regola d’arte dall’antichità a oggi nella Gipsoteca dell’Accademia Sironi tra tradizione e nuove tecnologie”, con la mostra “L’altro dell’originale: lo spazio della somiglianza”, che racconta la collezione di gessi dell’Accademia e ripercorre la storia delle tecniche del “fare copia” in un dialogo tra passato e innovazione tecnologica.

    Sempre presso l’Auditorium Ex-Ma.Ter, si tengono i convegni “Punctum Fluens. Nuove tecnologie digitali e intelligenza artificiale per le arti nella dimensione giuridica e oltre” e “Digitalizzazione delle immagini del patrimonio culturale e libero riutilizzo commerciale: percorsi giuridici e questioni artistiche tra marchio territoriale, ecomusei, arte di strada e dilemmi giuridici”, che approfondiscono le intersezioni tra innovazione tecnologica, diritto e produzione artistica.

    All’interno del progetto trova spazio anche “Miniere di paesaggio, memoria e comunità”, che si apre con l’atto unico “Il primo deserto”, scritto e diretto da Sergio Scavio: un racconto poetico e simbolico ambientato in un villaggio minerario spopolato, dove si intrecciano storie di fede, memoria e trasformazione. Il paesaggio dell’Argentiera, con le sue rovine e la sua luce minerale, diventa coprotagonista di un’esperienza immersiva e corale.

    Il progetto prosegue con l’evento pubblico “Miniere di paesaggio, memoria e comunità: l’Argentiera. Un caso studio per la valorizzazione dei borghi minerari” (Auditorium Ex-Ma.Ter, Via Zanfarino 62, ore 10.00), dedicato ai temi della valorizzazione sostenibile, del patrimonio minerario e del rapporto fra arte, territorio e comunità. Durante l’incontro vengono presentati i risultati di ricerca e le elaborazioni filmiche e digitali sviluppate dagli studenti e dai docenti dell’Accademia.

    Tra gli appuntamenti più attesi, la presentazione del progetto S.F.E.R.A. – Scanning for Fine Exploration and Representation of Arts, un innovativo prototipo di scanner volumetrico 3D sviluppato per la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, che fa dell’Accademia Sironi una realtà pioniera in Italia in questo ambito di ricerca.

    Gli eventi, in totale sedici, si sviluppano tra ottobre e novembre e compongono un percorso che unisce formazione, innovazione e sostenibilità, proiettando la comunità accademica verso il futuro.

  • Chiusure Estive 2025

    AVVISI: Si comunica che nei mesi di luglio e agosto 2025, le sedi di questa istituzione resteranno chiuse nei seguenti giorni:

    • Sabato 26 luglio 2025;
    • Sabato 2 agosto 2025;
    • da sabato 9 a sabato 23 agosto 2025;
    • sabato 30 agosto.

    Dal 1° agosto al 30 agosto si effettuerà la chiusura pomeridiana e pertanto l’Istituto osserverà il seguente orario:

    8:00-14:00

    Circolare Chiusure Estive 2025

  • Bando e Calendario esami di ammissione – A.A. 2025-2026 – Scuola di Restauro

    Aggiornato il 08/08/2025 da Segreteria Studenti

    AVVISI: Si comunica che è possibile visionare il bando e il calendario degli esami di ammissione per la scuola di Restauro.

    Bando scuola di restauro

    Allegato A

    Allegato B

    Calendario esami di ammissione Scuola di Restauro A.A. 2025-2026

  • Graduatoria definitiva 150 Ore

    Avvisi: Pubblicazione graduatoria definitiva beneficiari Bando 150 ore A.A. 2024/2025

    Graduatoria definitiva